virus infettivologia

Cos’è l’infettivologia e le possibili cause delle malattie infettive

La scienza che si occupa della diagnosi e della cura delle malattie infettive è l’infettivologia mentre il medico specializzato che ne occupa è l’infettivologo.
Lo studio delle malattie infettive è relativamente giovane in quanto risale a non più di 10000 anni fa. Sicuramente la ricerca e l’esperienza nel campo hanno ampliato la conoscenza di queste patologie ed hanno portato alla ricerca di farmaci per attenuare la malattia. Al fine di classificarle correttamente bisogna capire il tipo di microrganismo che le provoca, la via principale di trasmissione e gli organi interessati.
Quando si parla di malattie infettive, la scienza che si occupa della diagnosi e cura è l’infettivologia. In particolare, l’infettivologo è il medico specializzato nel trattamento di queste patologie.
Se sei interessato a conoscere le principali malattie infettive continua a leggere il nostro articolo, all’interno di esso troverai una lista delle malattie infettive più diffuse e le possibili cause.

Cos’è l’infettivologia

L’infettivologia è una scienza che studia e cura le malattie causate da agenti infettivi come: virus, batteri, funghi o quando vi sono due o più patologie insieme.
Una malattia si definisce infettiva quando è causata da microrganismi che entrando in contatto con un individuo, si riproducono generando un’alterazione del sistema immunitario. In sostanza, quando l’agente patogeno entra in contatto con il corpo, il nostro sistema immunitario tende a difendersi e manifesta una serie di sintomi. I sintomi più comuni sono: febbre alta, diarrea e infiammazione.

Cosa causano le malattie infettive

Sono diversi i microrganismi che causano le malattie infettive:

  • Virus: sono costituiti da materiale genetico sotto forma di DNA. Possono infettare tutte le forme di vita: animali, piante ed esseri umani.
  • Batteri: sono dei microrganismi unicellulari disponibili in diverse forme. La maggior parte dei batteri non è dannosa e soltanto una piccola percentuale di questi può portare a malattie infettive;
  • Parassiti: si possono trovare in diverse zone del corpo, per esempio negli occhi e sangue. Questi microrganismi possono infettare l’uomo attraverso punture di insetti o per ingestione di cibo o acqua contaminata;
  • Funghi: sono organismi capaci di causare infezioni nell’essere umano o in altri organismi. In genere sono infezioni presenti nella cute, bocca o vagina.

Patologie più comuni dell’infettivologia

Tra le malattie infettive più comuni troviamo:

  • Aids: malattia causata dal virus HIV che rende la persona più predisposta alla formazione di tumori;
  • Candida vaginale: infezione causata da un fungo presente nel nostro organismo;
  • Colera: malattia dell’intestino causata da batteri appartenenti al Vibrio cholerae. La trasmissione può avvenire per contatto orale o con alimenti;
  • Difterite: malattia infettiva acuta che in casi più gravi può portare ad infezioni al rene e al cuore;
  • Febbre gialla: malattia che si trasmette attraverso la puntura di zanzare e colpisce principalmente gli esseri umani;
  • Gastroenterite: infezione che colpisce stomaco e intestino che provoca diversi sintomi come: vomito, diarrea e disidratazione;
  • Influenza: si tratta di una vera patologia infettiva che se non curata correttamente può portare alla morte;
  • Malaria: malattia infettiva mortale causata da parassiti, che viene trasmessa alle persone attraverso la puntura di zanzara;
  • Morbillo: provoca irritazioni cutanee e difficilmente può portare a complicanze;
  • Polmonite: malattia che colpisce i polmoni e se molto grave può portare alla morte;
  • Rosolia: malattia molto contagiosa che può presentarsi soltanto una volta nella vita;
  • Scabbia: patologia della pelle che colpisce gli esseri umani;
  • Tetano: malattia infettiva causata da un batterio che si contrae attraverso la contaminazione di tagli e ferite;
  • Varicella: malattia meno grave ma rischiosa in gravidanza.
Immagine dei polmoni

Malattie respiratorie croniche: cosa sono e a chi rivolgersi

L’apparato respiratorio è l’insieme di organi e tessuti che si occupano dell’introduzione all’interno dell’organismo dell’ossigeno contenuto nell’aria e, contemporaneamente, provvedono all’espulsione dell’anidride carbonica ritenuta uno scarto nocivo. Questo processo prende il nome di respirazione.

La respirazione è indispensabile, dunque, per rimuovere dal corpo gli scarti tossici, regolare la temperatura e stabilizzare il sangue. Può succedere, però, che vi siano dei problemi nel normale processo di respirazione causati da malattie dell’apparato respiratorio che possono coinvolgere uno o più organi.

Se sei interessato a conoscere le principali malattie respiratorie continua a leggere il nostro articolo; all’interno di esso troverai una lista delle malattie respiratorie più diffuse e conosciute, le possibili cause ed i possibili rimedi per prevenirle.

Quali sono le malattie dell’apparato respiratorio?

Prima di inoltrarci nel nostro articolo forniremo una lista delle malattie respiratorie più diffuse e conosciute, tra queste:

  • Asma: colpisce circa 300 milioni di persone nel mondo e può presentarsi a qualsiasi età;
  • Bronchiectasia: è una malattia che colpisce prevalentemente le donne ed è caratterizzata dalla dilatazione delle vie aeree provocata da tappi di muco;
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva: è una malattia cronica che provoca la parziale ostruzione delle vie aeree ed è causata prevalentemente dal fumo di sigaretta;
  • Enfisema: è una malattia che provoca la progressiva distruzione degli alveoli polmonari ed è anch’essa causata prevalentemente dal fumo di sigaretta;
  • Fibrosi polmonare: è una malattia che colpisce prevalentemente gli uomini di età adulta; si manifesta con dispnea che tende ad aggravarsi nel tempo fino ad arrivare ad una insufficienza respiratoria;
  • Insufficienza respiratoria: è caratterizzata dalla difficoltà di garantire un adeguato livello di ossigeno/anidride carbonica nel sangue;
  • Sindrome da apnee ostruttive del sonno: è una patologia caratterizzata da pause nella respirazione durante il sonno causate dalla totale o parziale ostruzione delle vie aeree.

Cause e sintomi delle malattie respiratorie

L’insorgere di una malattia respiratoria può dipendere da vari fattori, tra cui:

  • Virus
  • Fumo di sigarette
  • Inquinamento dell’aria
  • Bassa resistenza del sistema immunitario
  • Esposizione a sostanze irritanti

Ovviamente, anche i sintomi variano da persona a persona in base alla patologia di cui si soffre ma quelli maggiormente diffusi sono: tosse, sensazione di pressione al torace, affaticamento, difficoltà a respirare e riniti.

Per diagnosticare questo tipo di malattia, il medico specialista in pneumologia effettua un esame obiettivo approfondito che parte dall’intervista al paziente per esplorare sintomi e disturbi (anamnesi), prosegue con un esame per valutare le caratteristiche della malattia prescrivendo le analisi del sangue e/o radiografie toraciche, espettorato e test di funzionalità polmonare.

È possibile prevenire le malattie respiratorie?

Purtroppo non è attualmente possibile prevenire del tutto le malattie respiratorie ma si può, con piccoli accorgimenti, prevenire alcuni dei problemi ad esse associati e proteggere, così, il benessere dei polmoni. Bisogna, dunque:

  • Evitare di fumare sigarette poiché il tabacco, ed altre componenti, aumentano il rischio di sviluppare malattie respiratorie;
  • Vaccinarsi poiché molte malattie respiratorie si presentano come conseguenza di un virus;
  • Indossare mascherina chirurgica nel caso in cui si svolgano lavori che espongono a gas tossici, vapori o polveri.
fiocco dei malati oncologici

Cos’è l’oncologia e come funziona

Sebbene negli ultimi anni non si fa altro che parlare di cancro, tanti studiosi impegnati nella ricerca hanno dimostrato che questa malattia sia presente già dai tempi degli antichi Egizi. Sicuramente, questa malattia da sempre spaventa chi n’è effetto e non, ma grazie ai progressi della ricerca, sembra che faccia meno paura.
Quando si parla di oncologia si intende quella branca della medicina che si occupa della diagnosi e della cura dei tumori. In particolare, l’oncologo è il medico specializzato nel trattamento del tumore che può specializzarsi anche nella radioterapia, nella chirurgia oppure può essere un esperto di terapie del cancro. In questo articolo andremo ad analizzare nel dettaglio cos’è l’oncologia e in quali branche si divide.

Cos’ è l’oncologia

L’oncologia è una branca della medicina che si occupa di tutto ciò che è legato alle malattie tumorali. Oltre alla diagnosi e al trattamento dei tumori, l’oncologia consiste in quelle pratiche volte a prevenire il cancro ed i tumori maligni.
Generalmente, l’oncologia si divide in tre branche:

  • L’oncologia medica: che si interessa della cura di qualsiasi tipo di tumore;
  • L’oncologia chirurgica: che si occupa della rimozione chirurgica dei tumori;
  • L’oncologia radioterapica: che riguarda la gestione dei pazienti che devono ricevere delle radiazioni ionizzanti.

Invece, a seconda della specializzazione dei medici oncologici possiamo distinguere:

  • Oncologia pediatrica: è una specializzazione medica che tratta solamente dei tumori infantili e in età adolescenziale;
  • Oncoematologia: è quel ramo della medicina che si occupa dei tumori del sangue e degli organi dell’apparato linfatico;
  • Oncologia dermatologica: è finalizzata alla cura e alla prevenzione dei tumori della pelle;
  • Oncologia ginecologica: si occupa del trattamento e della prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile;
  • Oncologia gastrointestinale: tratta i pazienti malati di tumori dell’apparato digerente e epatobiliari;
  • Oncologia senologica: è finalizzata allo studio e alla prevenzione di malattie che riguardano la mammella.

Tumori: cosa sono e quali sono quelli più frequenti

I tumori, anche definiti neoplasie indicano delle patologie in cui, in una specifica zona del corpo, sono presenti delle cellule anomale che crescono in maniera incontrollata. L’origine del cancro può essere dovuta, essenzialmente, da cambiamenti epigenetici ovvero dalle mutazioni del DNA.
Ad oggi, possiamo distinguere due tipologie di tumori, quelli maligni e benigni. Questi ultimi sono una massa di cellule non invasive nei tessuti circostanti; al contrario, quelli maligni possono diffondersi e toccare gli altri organi dell’organismo.
Le tipologie di tumore sono davvero tante e stilare una lista è davvero difficile. In Italia, al momento i tumori più comuni sono:

  • Tumore al seno
  • Tumore ai polmoni
  • Tumore al colon
  • Tumore alla prostata
  • Tumore al fegato
  • Tumore al pancreas
  • Tumore al rene
  • Tumore allo stomaco
  • Tumore alle ovaie
ematologia

Cos’è l’ematologia

L’ematologia è una branca della medicina interna che ha ad oggetto lo studio del sangue, sia sotto il profilo della sua composizione fisiologica che sotto il profilo della diagnosi e della cura di tutte le malattie che possono colpire l’apparato circolatorio.

La parola ematologia deriva dal greco “αίμα” (aima) che significa appunto “sangue” e da “logos” che vuol dire discorso, quindi letteralmente “discorso sul sangue”.

Tra le principali patologie di cui si occupa l’ematologo ricordiamo i vari tipi di anemia e le disfunzioni che interessano il midollo osseo.

Se sei interessato a capire di più sull’ematologia continua a leggere il nostro post perché tra poco ti spiegheremo di cosa si occupa nello specifico l’ematologo.

Di cosa si occupa l’ematologo?

Il sangue è costituito da due parti: una corpuscolata costituita dalle cellule del sangue che sono i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine e l’altra “liquida”, detta plasma, dove vengono trasportate e disciolte le sostanze nutritive ai vari distretti dell’organismo.

 Le cellule del sangue, però, nascono e sono prodotte da un sistema ben più complesso di organi che è definito “sistema emato-linfo-poietico”.

L’ematologo è un medico specialista che si occupa delle malattie del sangue e degli organi ematopoietici. Il sistema emolinfopoietico comprende un insieme di tessuti come i linfonodi, milza, fegato e midollo osseo.

I disturbi che riguardano questi organi spesso, ma non sempre, hanno ripercussioni sul sangue e, quindi, vengono scoperti effettuando dei prelievi in laboratorio.

In tempi passati, proprio per questo motivo, l’ematologo è stato definito come il medico che cura le malattie del sangue, ma in realtà non si occupa solo questo.

Una visita ematologica è assolutamente indolore e dura circa 30 minuti durante i quali l’ematologo raccoglie la storia clinica del paziente, visualizza, se presenti, tutti gli esami del sangue o gli esami radiologici (RX, TAC, Ecografie ecc.) effettuati e, infine, visita il paziente.

La visita vera e propria consiste nella auscultazione del torace, nella palpazione dei linfonodi superficiali cioè quelli presenti nel collo, ascelle ed inguine e passa, infine, alla palpazione dell’addome.