cura dei capelli

Cura dei capelli: ecco alcuni suggerimenti

I capelli rivestono molta importanza nell’aspetto complessivo di una persona e rispecchiano, in alcuni casi, anche il suo stato di salute.

Avere cura della salute dei capelli significa agire principalmente su due fronti: quello “esterno”, utilizzando prodotti studiati appositamente per rispettare e nutrire il capello; e quello “interno”.

Fattori che possono danneggiare i capelli

I fattori che contribuiscono a indebolire la nostra chioma sono davvero moltissimi. Questi fattori possono classificarsi in:

  • Fattori interni: variazioni ormonali, stress e alcuni farmaci; 
  • Fattori esterni di tipo ambientale: sole, cloro o salsedine;
  • Esterni di tipo chimico: colorazioni, decolorazioni, stirature o permanenti;
  • Esterni di tipo meccanico: phon, spazzola o piastra.

Utilizzare uno stile di vita corretto aiuta i capelli

Assumere uno stile di vita sano è molto importante per avere dei capelli in piena forma.

Bisogna seguire alcune semplici regole per migliorare la nostra salute e, di conseguenza, anche quella dei nostri capelli, che risentono tantissimo di ogni forma di stress psico-fisico.

  • Per avere dei capelli forti e brillanti devi prenderti cura di te dall’interno…basta quindi con lo stress! Lo stress favorisce l’eccesso di sebo, la formazione della forfora e la caduta dei capelli. Per diminuire le tensioni, puoi fare una cura al magnesio, ottimo antistress, o praticare discipline come lo Yoga;
  • Fai ginnastica: L’attività fisica aiuta l’organismo a eliminare le tossine sotto forma di sudore e sebo. Dopo aver fatto sport, lavati bene i capelli per eliminare le tracce di sudore;
  • Per rinforzare i capelli bisogna seguire un’alimentazione equilibrata: Il cibo che assumiamo offre ai capelli i nutrienti di cui ha bisogno per rafforzarsi dall’interno, nutrendosi attraverso i follicoli. Con un’alimentazione sana, eviteremo prima di tutto la loro caduta e li renderemo, di conseguenza, più morbidi e resistenti.
Immagine dei polmoni

Malattie respiratorie croniche: cosa sono e a chi rivolgersi

L’apparato respiratorio è l’insieme di organi e tessuti che si occupano dell’introduzione all’interno dell’organismo dell’ossigeno contenuto nell’aria e, contemporaneamente, provvedono all’espulsione dell’anidride carbonica ritenuta uno scarto nocivo. Questo processo prende il nome di respirazione.

La respirazione è indispensabile, dunque, per rimuovere dal corpo gli scarti tossici, regolare la temperatura e stabilizzare il sangue. Può succedere, però, che vi siano dei problemi nel normale processo di respirazione causati da malattie dell’apparato respiratorio che possono coinvolgere uno o più organi.

Se sei interessato a conoscere le principali malattie respiratorie continua a leggere il nostro articolo; all’interno di esso troverai una lista delle malattie respiratorie più diffuse e conosciute, le possibili cause ed i possibili rimedi per prevenirle.

Quali sono le malattie dell’apparato respiratorio?

Prima di inoltrarci nel nostro articolo forniremo una lista delle malattie respiratorie più diffuse e conosciute, tra queste:

  • Asma: colpisce circa 300 milioni di persone nel mondo e può presentarsi a qualsiasi età;
  • Bronchiectasia: è una malattia che colpisce prevalentemente le donne ed è caratterizzata dalla dilatazione delle vie aeree provocata da tappi di muco;
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva: è una malattia cronica che provoca la parziale ostruzione delle vie aeree ed è causata prevalentemente dal fumo di sigaretta;
  • Enfisema: è una malattia che provoca la progressiva distruzione degli alveoli polmonari ed è anch’essa causata prevalentemente dal fumo di sigaretta;
  • Fibrosi polmonare: è una malattia che colpisce prevalentemente gli uomini di età adulta; si manifesta con dispnea che tende ad aggravarsi nel tempo fino ad arrivare ad una insufficienza respiratoria;
  • Insufficienza respiratoria: è caratterizzata dalla difficoltà di garantire un adeguato livello di ossigeno/anidride carbonica nel sangue;
  • Sindrome da apnee ostruttive del sonno: è una patologia caratterizzata da pause nella respirazione durante il sonno causate dalla totale o parziale ostruzione delle vie aeree.

Cause e sintomi delle malattie respiratorie

L’insorgere di una malattia respiratoria può dipendere da vari fattori, tra cui:

  • Virus
  • Fumo di sigarette
  • Inquinamento dell’aria
  • Bassa resistenza del sistema immunitario
  • Esposizione a sostanze irritanti

Ovviamente, anche i sintomi variano da persona a persona in base alla patologia di cui si soffre ma quelli maggiormente diffusi sono: tosse, sensazione di pressione al torace, affaticamento, difficoltà a respirare e riniti.

Per diagnosticare questo tipo di malattia, il medico specialista in pneumologia effettua un esame obiettivo approfondito che parte dall’intervista al paziente per esplorare sintomi e disturbi (anamnesi), prosegue con un esame per valutare le caratteristiche della malattia prescrivendo le analisi del sangue e/o radiografie toraciche, espettorato e test di funzionalità polmonare.

È possibile prevenire le malattie respiratorie?

Purtroppo non è attualmente possibile prevenire del tutto le malattie respiratorie ma si può, con piccoli accorgimenti, prevenire alcuni dei problemi ad esse associati e proteggere, così, il benessere dei polmoni. Bisogna, dunque:

  • Evitare di fumare sigarette poiché il tabacco, ed altre componenti, aumentano il rischio di sviluppare malattie respiratorie;
  • Vaccinarsi poiché molte malattie respiratorie si presentano come conseguenza di un virus;
  • Indossare mascherina chirurgica nel caso in cui si svolgano lavori che espongono a gas tossici, vapori o polveri.
fiocco dei malati oncologici

Cos’è l’oncologia e come funziona

Sebbene negli ultimi anni non si fa altro che parlare di cancro, tanti studiosi impegnati nella ricerca hanno dimostrato che questa malattia sia presente già dai tempi degli antichi Egizi. Sicuramente, questa malattia da sempre spaventa chi n’è effetto e non, ma grazie ai progressi della ricerca, sembra che faccia meno paura.
Quando si parla di oncologia si intende quella branca della medicina che si occupa della diagnosi e della cura dei tumori. In particolare, l’oncologo è il medico specializzato nel trattamento del tumore che può specializzarsi anche nella radioterapia, nella chirurgia oppure può essere un esperto di terapie del cancro. In questo articolo andremo ad analizzare nel dettaglio cos’è l’oncologia e in quali branche si divide.

Cos’ è l’oncologia

L’oncologia è una branca della medicina che si occupa di tutto ciò che è legato alle malattie tumorali. Oltre alla diagnosi e al trattamento dei tumori, l’oncologia consiste in quelle pratiche volte a prevenire il cancro ed i tumori maligni.
Generalmente, l’oncologia si divide in tre branche:

  • L’oncologia medica: che si interessa della cura di qualsiasi tipo di tumore;
  • L’oncologia chirurgica: che si occupa della rimozione chirurgica dei tumori;
  • L’oncologia radioterapica: che riguarda la gestione dei pazienti che devono ricevere delle radiazioni ionizzanti.

Invece, a seconda della specializzazione dei medici oncologici possiamo distinguere:

  • Oncologia pediatrica: è una specializzazione medica che tratta solamente dei tumori infantili e in età adolescenziale;
  • Oncoematologia: è quel ramo della medicina che si occupa dei tumori del sangue e degli organi dell’apparato linfatico;
  • Oncologia dermatologica: è finalizzata alla cura e alla prevenzione dei tumori della pelle;
  • Oncologia ginecologica: si occupa del trattamento e della prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile;
  • Oncologia gastrointestinale: tratta i pazienti malati di tumori dell’apparato digerente e epatobiliari;
  • Oncologia senologica: è finalizzata allo studio e alla prevenzione di malattie che riguardano la mammella.

Tumori: cosa sono e quali sono quelli più frequenti

I tumori, anche definiti neoplasie indicano delle patologie in cui, in una specifica zona del corpo, sono presenti delle cellule anomale che crescono in maniera incontrollata. L’origine del cancro può essere dovuta, essenzialmente, da cambiamenti epigenetici ovvero dalle mutazioni del DNA.
Ad oggi, possiamo distinguere due tipologie di tumori, quelli maligni e benigni. Questi ultimi sono una massa di cellule non invasive nei tessuti circostanti; al contrario, quelli maligni possono diffondersi e toccare gli altri organi dell’organismo.
Le tipologie di tumore sono davvero tante e stilare una lista è davvero difficile. In Italia, al momento i tumori più comuni sono:

  • Tumore al seno
  • Tumore ai polmoni
  • Tumore al colon
  • Tumore alla prostata
  • Tumore al fegato
  • Tumore al pancreas
  • Tumore al rene
  • Tumore allo stomaco
  • Tumore alle ovaie
pelle sana e perfetta

I segreti per mantenere una pelle sana e perfetta

Non è semplice avere una pelle perfetta e liscia tutti i giorni, in quanto questo può dipendere da diversi fattori. Il segreto risiede principalmente nello stile di vita che conduciamo e nelle abitudini alimentari. Ovviamente incide anche la tipologia di pelle che ognuno di noi abbiamo. Quindi, conoscere le caratteristiche della pelle è fondamentale per poi decidere quali cibi sono da evitare e quali da prediligere.

Inoltre, per avere una pelle liscia e sana bisogna adottare alcuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, struccarsi di notte e proteggere la pelle dal sole. Scopri nella nostra guida come fare per mantenere una pelle sana e perfetta.

Cibi consigliati per una pelle sana

Una pelle perfetta si conquista ogni giorno facendo attenzione all’alimentazione.

Tra i cibi nemici della pelle e quindi da evitare sono:

  • Carne rossa e insaccati, consumati in quantità eccessive o troppo spesso
  • Cibo spazzatura;
  • Zuccheri;
  • Le farine raffinate;
  • Bevande alcoliche.

Questi alimenti sono considerati responsabili di una cattiva irrorazione sanguigna della pelle e di favorirne l’infiammazione.

Tra i cibi consigliati per avere una pelle perfetta sono:

  • Tutti gli alimenti ricchi di carotenoidi come verdura e frutta di colore rossa, verde e arancione. Per esempio, le carote, la zucca, l’avocado, le patate dolci, gli spinaci, il melone etc.
  • I cibi che contengono vitamina C cioè agrumi, mirtilli, more e lampioni;
  • Le noci;
  • I cereali integrali;
  • I legumi come i fagioli e i piselli che contengono lo zinco, un minerale essenziale per mantenere l’acuta in buona salute;
  • Tutti i tipi di cavolo che contengono lo zolfo, un minerale per aiutare la disintossicazione dell’intero organismo e quindi anche della pelle.

Infine, per avere una pelle perfetta, è importante bere ogni giorno dai 6 a 8 bicchieri di acqua o altri liquidi come succhi di frutta ed è importante che quest’ultimi non devono contenere zuccheri aggiunti.

I 7 errori da evitare per avere la pelle perfetta

Ci sono sette errori da evitare per mantenere sempre la nostra pelle del viso luminosa, fresca, sana e compatta:

  1. Il primo errore che si commette è quello di andare a letto senza essersi struccate. La nostra pelle, di notte respira e la temperatura del corpo e del viso tende a salire e in questo modo viene facilitato l’assorbimento del trucco. Invece se strucchiamo la nostra pelle e applichiamo una crema notte, la nostra pelle tende ad assorbire la crema e la pelle rimane sana e fresca.
  2. Esfoliare troppo la pelle e spesso potrebbe rappresentare un pericolo. Lo scrub bisogna farlo una volta alla settimana se si ha una pelle secca o normale mentre due volte a settimana se si ha una pelle grassa.
  3. Il terzo errore è quello di non proteggere la pelle dal sole. Quando la pelle si espone al sole, bisogna sempre applicare una crema sul viso e in questo modo la pelle tende a rimanere più giovane.
  4. Il quarto errore è quello di utilizzare prodotti con ingredienti chimici. Questo errore non fa respirare la pelle e peggiora lo stato della pelle.
  5. Anche scegliere cosmetici sbagliati per la propria pelle, potrebbe essere controproducente per una pelle sana. Il giusto punto di partenza è sapere il proprio tipo di pelle; ovvero se si ha una pelle grassa è giusto scegliere dei prodotti in gel, con un effetto matto; mentre se si ha la pelle secca, bisogna scegliere prodotti più nutrienti.
  6. Il sesto errore è quello di non lavare i pennelli per il trucco. Questo è un passaggio importante perché utilizzare sempre gli stessi pennelli con residui di trucco, vanno a trasmettere germi e batteri alla nostra pelle e quest’errore porta ad aumentare le imperfezioni della pelle. È consigliato pulire almeno una volta alla settimana tutti i pennelli che si utilizzano per il trucco.
  7. Infine, un altro errore è quello di bere poco. La pelle viene idratata prima dall’interno e poi dall’esterno. È importante bere molta acqua e mangiare frutta e verdura.
pillole su di un tavolo

Farmaci con obbligo di ricetta: guida completa

Quando parliamo di ricetta medica ci riferiamo ad un documento scritto, redatto da un medico che consente al paziente di ottenere dal farmacista la consegna dei medicinali.
Esistono diversi modi per somministrare un farmaco: quelli con obbligo di ricetta medica ed i farmaci in cui non è necessaria una ricetta. Le ricette mediche possono essere distinte in diverse tipologie:

  • Ricetta del ricettario regionale: permette l’erogazione di farmaci e prestazioni a carico del servizio sanitario;
  • Ricetta “bianca” del ricettario personale del medico: permette l’erogazione delle prestazioni e dei farmaci;
  • Ricetta ministeriale a ricalco: serve per la prescrizione di sostanze psicotrope e stupefacenti, compilata in triplice copia, così da lasciare una copia al medico, una al paziente e una al farmacista;
  • Ricetta limitativa: può essere compilata solo da medici di una determinata branca specialistica oppure da medici operanti in centri ospedalieri.

In questo articolo vi presenteremo quali sono i farmaci con obbligo di ricetta medica e perché sono definiti così.

Farmaci con obbligo di ricetta: cosa sono

I farmaci con obbligo di ricetta sono quei farmaci che non possono essere venduti nelle farmacie se non sono prescritti da un medico. Questi farmaci se assunti senza un consulto medico possono presentare un pericolo per la nostra salute. Inoltre per capire se un farmaco ha o meno l’obbligo di ricetta basta guardare sulla scatola, la quale contiene l’indicazione “vendesi dietro prescrizione medica”.

Qualora vi sia urgenza di avere determinati farmaci e non si dispone della ricetta medica può rivolgersi al servizio di continuità assistenziale (Guardia medica). Ci sono casi in cui il farmacista può consegnare il farmaco anche in assenza di ricetta medica:

  • Il paziente deve esibire un documento rilasciato dall’autorità sanitaria attestante la patologia per la quale è indicato il farmaco. Inoltre tale documento deve essere in originale e firmato dal medico curante attestante la patologia cronica da cui il paziente è affetto;
  • La ricetta esibita deve avere validità ovvero non deve essere somministrata da oltre trenta giorni;
  • Conoscenza diretta da parte del farmacista dello stato di salute del paziente e del trattamento in corso.

I farmaci senza ricetta

I farmaci senza ricetta o comunemente chiamati farmaci da banco, sono i farmaci che è possibile acquistare senza bisogno di ricetta medica per curare disturbi lievi. Prima dell’acquisto di un farmaco senza la ricetta medica, è consigliato sempre chiedere al medico curante o al farmacista. Bisogna far presente eventuali allergie o intolleranze e leggere con attenzione il foglio illustrativo.
Inoltre, i medicinali senza obbligo di ricetta si dividono in due categorie:

  1. SOP (Senza obbligo di prescrizione) e in etichetta devono riportare la dicitura di “medicinale non soggetto a prescrizione medica”;
  2. OTC (dall’inglese “sopra il banco”), sono medicinali da banco o di automedicazione e possono essere oggetto di pubblicità presso il pubblico. Questi medicinali devono riportare in etichetta la dicitura “medicinale di automedicazione”.

Tipologie di medicinali soggetti a prescrizione medica

Sono diversi i medicinali con obbligo di prescrizione:

  • RR: sono medicinali che hanno bisogno di un controllo medico quindi necessitano di ricetta;
  • RNR: si tratta di medicinali da rinnovare di volta in volta in quanto possono causare dei problemi se utilizzati più volte.
  • RMS: sono medicinali spedibili solo su presentazione di ricetta medica speciale su modello ministeriale(stupefacenti);
  • RRL e RNRL: medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti;
  • OSP: si tratta di medicinali a prescrizione medica limitativa;
  • USPL: medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente dallo specialista in ambulatorio.
ematologia

Cos’è l’ematologia

L’ematologia è una branca della medicina interna che ha ad oggetto lo studio del sangue, sia sotto il profilo della sua composizione fisiologica che sotto il profilo della diagnosi e della cura di tutte le malattie che possono colpire l’apparato circolatorio.

La parola ematologia deriva dal greco “αίμα” (aima) che significa appunto “sangue” e da “logos” che vuol dire discorso, quindi letteralmente “discorso sul sangue”.

Tra le principali patologie di cui si occupa l’ematologo ricordiamo i vari tipi di anemia e le disfunzioni che interessano il midollo osseo.

Se sei interessato a capire di più sull’ematologia continua a leggere il nostro post perché tra poco ti spiegheremo di cosa si occupa nello specifico l’ematologo.

Di cosa si occupa l’ematologo?

Il sangue è costituito da due parti: una corpuscolata costituita dalle cellule del sangue che sono i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine e l’altra “liquida”, detta plasma, dove vengono trasportate e disciolte le sostanze nutritive ai vari distretti dell’organismo.

 Le cellule del sangue, però, nascono e sono prodotte da un sistema ben più complesso di organi che è definito “sistema emato-linfo-poietico”.

L’ematologo è un medico specialista che si occupa delle malattie del sangue e degli organi ematopoietici. Il sistema emolinfopoietico comprende un insieme di tessuti come i linfonodi, milza, fegato e midollo osseo.

I disturbi che riguardano questi organi spesso, ma non sempre, hanno ripercussioni sul sangue e, quindi, vengono scoperti effettuando dei prelievi in laboratorio.

In tempi passati, proprio per questo motivo, l’ematologo è stato definito come il medico che cura le malattie del sangue, ma in realtà non si occupa solo questo.

Una visita ematologica è assolutamente indolore e dura circa 30 minuti durante i quali l’ematologo raccoglie la storia clinica del paziente, visualizza, se presenti, tutti gli esami del sangue o gli esami radiologici (RX, TAC, Ecografie ecc.) effettuati e, infine, visita il paziente.

La visita vera e propria consiste nella auscultazione del torace, nella palpazione dei linfonodi superficiali cioè quelli presenti nel collo, ascelle ed inguine e passa, infine, alla palpazione dell’addome.