Pancione gravidanza

Sintomi della gravidanza

Sapere di essere in dolce attesa è probabilmente una delle notizie più belle che può arrivare nella vita di una donna. L’inizio di una gravidanza comporta una serie di cambiamenti nel corpo che non tutte riescono a capire fin dal primo giorno dal concepimento. Questo accade perché, soprattutto nella prima settimana, i sintomi possono manifestarsi in modo lieve o non presentarsi affatto.

I cambiamenti iniziano subito dopo il concepimento. Infatti, nel periodo immediatamente successivo, ogni 48 ore, aumentano i livelli di hCG, ossia dell’ormone che ha la funzione di stimolare l’utero a produrre progesterone, altro ormone che svolge un ruolo centrale nella gravidanza.

Il corpo di ogni donna reagisce in modo differente ma proviamo a descrivere in questo articolo tutti i possibili sintomi dell’inizio di una gravidanza.

Sintomi nei primi giorni della gravidanza

Abbiamo parlato in precedenza del progesterone, ormone che prepara l’utero ad accogliere e proteggere l’embrione nella pancia della mamma.

L’aumentare dei livelli di questo scatena i sintomi nei primi giorni di concepimento. Tra quelli più comuni troviamo mal di testa e sbalzi d’umore. Va specificato che i livelli di progesterone aumentano, anche se in modo meno significativo, anche nel periodo premestruale ed è, quindi, facile associare tali sintomi all’arrivo delle mestruazioni e non all’inizio di una gravidanza.

Gli sbalzi ormonali provocano anche altri “fastidi” come l’alterazione del gusto, una maggiore sensibilità agli odori, acidità di stomaco, difficoltà a digerire e improvvisi attacchi di fame. Inoltre, visto che nei primi giorni di gravidanza l’ovulo fecondato va ad impiantarsi nell’utero, è comune avere crampi e dolori al basso ventre. Se i dolori sono particolarmente intensi e persistono per diversi giorni, però, è indicato consultare il proprio ginecologo.

Sintomi nei primi mesi della gravidanza

Passati i primi giorni il corpo di una donna continua a cambiare e a lanciare dei segnali per farle capire che il concepimento è avvenuto. Il sintomo più comune in questo caso è l’assenza delle mestruazioni. Conoscere il proprio ritmo mestruale è utile per sapere con sicurezza quando effettuare il test di gravidanza per non avere un falso negativo. Il test acquistato in farmacia, infatti, ha validità se fatto dal quarto giorno di ritardo. Molto spesso si può avere un ritardo anche se non si è in attesa, per questo bisogna stare attente a non confondersi.

Allo stesso modo, bisogna prestare attenzione alle false mestruazioni. Infatti, nei primi 10 giorni di concepimento si potrebbero avere delle perdite ematiche non riconducibili al ciclo mestruale ma alla rottura dei vasi sanguigni dell’endometrio dovuta all’annidamento dell’ovulo fecondato nell’utero.

Altri sintomi sono, ad esempio, l’aumento del volume del seno dovuto alla preparazione della ghiandola mammaria alla produzione di latte, le ben note nausee mattutine, la sensazione di stanchezza e sonnolenza perenne ed il bisogno di fare pipì più spesso del solito.

Un altro sintomo molto comune che si manifesta generalmente nel secondo trimestre di gravidanza è il mal di schiena. A causare il dolore, oltre all’aumento di peso e alla crescita del pancione, è l’utero che ingrandendosi preme sul nervo sciatico causandone l’infiammazione.

Ma quante volte abbiamo sentito dire ad una donna incinta “sei radiosa”? La gravidanza non provoca solo dolori e fastidi anzi, aiuta le mamme ad essere più belle. Gli estrogeni, ormoni prodotti in quantità maggiore durante il periodo di gestazione, infatti, arricchiscono la pelle di collagene e la nutrono profondamente dall’interno regalando un aspetto fresco e più elastico; accendono lo sguardo e rendono anche più luminosi i capelli.