donna che sbadiglia a letto

Consigli su come dormire durante la gravidanza

La gravidanza è un momento tanto atteso per ogni neomamma, un momento in cui tutte le emozioni e le sensazioni sono amplificate. Ma è anche il periodo durante il quale lo stress e la stanchezza sono all’ordine del giorno. Il pancione con lo scorrere delle settimane cresce a dismisura e riuscire a dormire bene risulta quasi impossibile.

Soprattutto negli ultimi mesi, i mal di schiena sono sempre più lancinanti e trovare una posizione comoda per dormire sembra essere un miraggio.

Posizioni per dormire in gravidanza

Nei primi mesi, se non si hanno nausee e problemi gastrici, è possibile dormire in qualsiasi posizione.  Nel caso in cui siano frequenti le nausee o bruciori di stomaco, invece, la posizione migliore è quella sul fianco sinistro perché favorirà lo svuotamento gastrico.

Nel secondo trimestre, la pancia inizia ad essere più presente e le difficoltà aumentano. Si consiglia di assumere la posizione supina con un cuscino dietro la schiena per alleviare i dolori e uno sotto i piedi per migliorare la circolazione. Rimane sempre molto valida anche la posizione sul fianco.

Nell’ultimo trimestre si è quasi al traguardo la pancia cresce sempre di più e i dolori con essa. La posizione del bambino cambia frequentemente e ciò influisce sui dolori. In questo caso si consiglia sempre di dormire su un fianco preferibilmente quello sinistro per non affaticare il fegato.

Cuscini per la gravidanza

Un ottimo alleato per riuscire a riposare potrebbe essere il cuscino per la gravidanza. Grazie al suo design si adatta alle forme del corpo della mamma permettendole di trovare una posizione comoda e naturale.

Il cuscino base, è chiamato mini e permette di sostenere pancia e schiena; le sue dimensioni molto contenute gli permettono anche di essere trasportato facilmente.

Il modello total body, invece, permette di sostenere tutto il corpo. In questo modo la mamma non cambierà posizione durante la notte. È un accessorio molto utile anche durante il periodo di allattamento del bambino.

Consigli per agevolare il sonno in gravidanza

Il sovraccarico di ormoni, il continuo stimolo di urinare e il nervosismo accentuato nel periodo pre-maternità, rendono le giornate di una giovane mamma insostenibili. La ricerca della posizione perfetta per dormire potrebbe non bastare. Bisogna dunque introdurre delle nuove sane abitudini per facilitare il riposo notturno.

In gravidanza è fondamentale bere molta acqua che avrà benefici sia sulla futura mamma che sul feto. Idratarsi è importante ma alcune volte può risultare fastidioso, in modo particolare nelle ultime settimane quando il bambino cresce e tende a premere sulla vescica. Per questo motivo è consigliato assumere acqua in abbondanza nelle ore diurne e limitarla la sera, in modo tale si eviterà di alzarsi frequentemente.

Un altro piccolo consiglio per cercare di dormire in modo graduale è limitare il consumo di caffeina. Consumare tè o caffè in gravidanza è possibile, bisogna solo far attenzione alle dosi. La caffeina nelle donne in gravidanza rimane più a lungo in circolo quindi si consiglia di assumerla fino ad ora di pranzo.

Per riposare al meglio è indispensabile modificare le proprie abitudini alimentari, in particolar modo a cena. Prediligere cibi leggeri come pesce, carne bianca, verdure, eliminare cibi piccanti o troppo acidi come i pomodori. Anche fare un piccolo spuntino prima di dormire può essere molto utile. Questo rallenterebbe lo svuotamento dello stomaco e diminuirebbe la nausea mattutina.

Pancione gravidanza

Sintomi della gravidanza

Sapere di essere in dolce attesa è probabilmente una delle notizie più belle che può arrivare nella vita di una donna. L’inizio di una gravidanza comporta una serie di cambiamenti nel corpo che non tutte riescono a capire fin dal primo giorno dal concepimento. Questo accade perché, soprattutto nella prima settimana, i sintomi possono manifestarsi in modo lieve o non presentarsi affatto.

I cambiamenti iniziano subito dopo il concepimento. Infatti, nel periodo immediatamente successivo, ogni 48 ore, aumentano i livelli di hCG, ossia dell’ormone che ha la funzione di stimolare l’utero a produrre progesterone, altro ormone che svolge un ruolo centrale nella gravidanza.

Il corpo di ogni donna reagisce in modo differente ma proviamo a descrivere in questo articolo tutti i possibili sintomi dell’inizio di una gravidanza.

Sintomi nei primi giorni della gravidanza

Abbiamo parlato in precedenza del progesterone, ormone che prepara l’utero ad accogliere e proteggere l’embrione nella pancia della mamma.

L’aumentare dei livelli di questo scatena i sintomi nei primi giorni di concepimento. Tra quelli più comuni troviamo mal di testa e sbalzi d’umore. Va specificato che i livelli di progesterone aumentano, anche se in modo meno significativo, anche nel periodo premestruale ed è, quindi, facile associare tali sintomi all’arrivo delle mestruazioni e non all’inizio di una gravidanza.

Gli sbalzi ormonali provocano anche altri “fastidi” come l’alterazione del gusto, una maggiore sensibilità agli odori, acidità di stomaco, difficoltà a digerire e improvvisi attacchi di fame. Inoltre, visto che nei primi giorni di gravidanza l’ovulo fecondato va ad impiantarsi nell’utero, è comune avere crampi e dolori al basso ventre. Se i dolori sono particolarmente intensi e persistono per diversi giorni, però, è indicato consultare il proprio ginecologo.

Sintomi nei primi mesi della gravidanza

Passati i primi giorni il corpo di una donna continua a cambiare e a lanciare dei segnali per farle capire che il concepimento è avvenuto. Il sintomo più comune in questo caso è l’assenza delle mestruazioni. Conoscere il proprio ritmo mestruale è utile per sapere con sicurezza quando effettuare il test di gravidanza per non avere un falso negativo. Il test acquistato in farmacia, infatti, ha validità se fatto dal quarto giorno di ritardo. Molto spesso si può avere un ritardo anche se non si è in attesa, per questo bisogna stare attente a non confondersi.

Allo stesso modo, bisogna prestare attenzione alle false mestruazioni. Infatti, nei primi 10 giorni di concepimento si potrebbero avere delle perdite ematiche non riconducibili al ciclo mestruale ma alla rottura dei vasi sanguigni dell’endometrio dovuta all’annidamento dell’ovulo fecondato nell’utero.

Altri sintomi sono, ad esempio, l’aumento del volume del seno dovuto alla preparazione della ghiandola mammaria alla produzione di latte, le ben note nausee mattutine, la sensazione di stanchezza e sonnolenza perenne ed il bisogno di fare pipì più spesso del solito.

Un altro sintomo molto comune che si manifesta generalmente nel secondo trimestre di gravidanza è il mal di schiena. A causare il dolore, oltre all’aumento di peso e alla crescita del pancione, è l’utero che ingrandendosi preme sul nervo sciatico causandone l’infiammazione.

Ma quante volte abbiamo sentito dire ad una donna incinta “sei radiosa”? La gravidanza non provoca solo dolori e fastidi anzi, aiuta le mamme ad essere più belle. Gli estrogeni, ormoni prodotti in quantità maggiore durante il periodo di gestazione, infatti, arricchiscono la pelle di collagene e la nutrono profondamente dall’interno regalando un aspetto fresco e più elastico; accendono lo sguardo e rendono anche più luminosi i capelli.

donna incinta con scarpette su di un muretto

Alimentazione in gravidanza: cosa mangiare e cibi da evitare

Gli alimenti forniscono l’energia indispensabile per l’accrescimento degli individui. I fabbisogni nutrizionali di un individuo variano a seconda della sua massa corporea e dall’età. Anche la gravidanza è una condizione che influenza il fabbisogno nutrizionale della donna. Quando le donne aspettano un bambino devono rinunciare ad alcuni alimenti per non nuocere la salute del nascituro.

C’è bisogno di un assumere un’alimentazione corretta ed equilibrata per garantire alla mamma l’energia necessaria per la crescita del feto. Una dieta sana, quindi, rappresenta un fattore importantissimo da non sottovalutare.
In questo articolo ti diremo quali sono gli alimenti consigliati e quelli da evitare durante una gravidanza.

Cibi consigliati in gravidanza

In gravidanza è bene ricorrere ad un’alimentazione corretta. Ecco una lista dei cibi consigliati:

  • Carne: va consumata cotta onde evitare infezioni per il bambino;
  • Pesce e uova: entrambi contengono vitamina B12 fondamentale per lo sviluppo del bambino. Il pesce, ad esempio salmone e tonno, è un alimento ricco di grassi omega 3;
  • Verdure a foglie verde e legumi: questi alimenti contengono l’acido folico necessario allo sviluppo del sistema nervoso;
  • Prodotti integrali: in gravidanza è consigliato consumare anche i prodotti integrali. I cereali, infatti, contengono fibre necessarie per eliminare le scorie e ridurre l’assorbimento di zuccheri nel sangue;
  • Frutta: sicuramente la frutta è un altro alimento consigliato da assumere in gravidanza. Si consiglia di mangiare: mele, pere, arance e pesche.
  • Cavoli di Bruxelles, broccoli, bacche e agrumi: si tratta di alimenti ricchi di ferro. Il ferro è importante per la produzione del sangue.

Inoltre, in gravidanza bisogna bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno e gli infusi possibilmente senza zucchero.

Cibi da evitare in gravidanza

Per tutelare la salute del bambino in gravidanza è importante limitare l’assunzione di alcuni alimenti:

  • Dolci: in gravidanza è bene evitare di consumare dolci. Chi non riesce a farne a meno, non deve eccedere. Il motivo più ovvio è che può portare all’insorgenza del diabete gestionale;
  • Alcolici: in gravidanza gli alcolici sono assolutamente da evitare;
  • Salumi: meglio evitare di assumere insaccati come: prosciutto crudo, salame, bresaola e capocollo. Gli insaccati crudi come quelli citati hanno dei processi di lavorazione che non prevedono l’utilizzo di alte temperature. Questi alimenti possono causare toxoplasmosi che può essere pericolosa per la salute del bambino. La mortadella ed il cotto invece si possono mangiare;
  • Crostacei e molluschi: da evitare il più possibile durante la gravidanza sono anche i crostacei ed i molluschi in quanto possono portare a malattie infettive.
donna incinta con le mani sul pancione

Come funziona il test di gravidanza

La gravidanza è uno dei momenti più belli della vita di ogni donna, ma come si fa a capire di essere in dolce attesa? Nella prima settimana di gravidanza si manifestano alcuni sintomi che ci fanno capire che potenzialmente, potremmo essere incinte. I più comuni sono: seno gonfio, nausea, sonnolenza e forte mal di testa, perdite biancastre o anche costanti crampi. Ovviamente, non dobbiamo sottovalutare questi sintomi ma nemmeno affidarci completamente a queste indicazioni. Per sapere con assoluta certezza di essere in dolce attesa bisogna sempre effettuare una visita dal ginecologo.
Se non si vuole ricorrere subito ad un ginecologo, l’unica soluzione è effettuare un test di gravidanza.
Sicuramente, rispetto al passato i progressi scientifici hanno portato all’introduzione di strumenti sempre più affidabili grazie ai quali in pochi minuti è possibile scoprire se si aspetta un bambino oppure no. Ma ci sono dei momenti della giornata dove è possibile effettuare il test? Quante tipologie di test esistono? Risponderemo a tutte queste domande nel nostro articolo.

Cos’è la Beta Hcg

In sostanza per stabilire se una donna è incinta si guarda alla quantità della Beta Hcg ovvero un ormone che viene prodotto quando il feto si annida nell’utero. In genere questo valore aumenta quotidianamente e quando supera una certa soglia significa che la gravidanza è in corso.
Nella maggioranza dei casi, nelle prime tre settimane la beta da 12 può raggiungere il valore massimo di 10200, mentre a ridosso della sesta settimana fino a 184000, infine nella dodicesima settimana questo valore più raggiungere un valore di 175775.

Tipologia di test di gravidanza

Vi sono differenti tipologie di test che possono indicare o meno la gravidanza ma i due tipi di test di gravidanza più diffusi sono:

  • Test di gravidanza sanguigno: questo test è in grado di rilevare con precisione la presenza o meno della beta HCG. Questo test può essere sia qualitativo che quantitativo. I test di gravidanza qualitativi indicano semplicemente se si è positivi o negativi. Mentre, quelli di tipo qualitativi permettono una stima precisa della quantità di ormone Beta;
  • Test di gravidanza urinario: questo test di gravidanza è molto usato in quanto si può comprare nelle farmacie e parafarmacie. I test di gravidanza di questo tipo permettono di rilevare la presenza nelle urine dell’ormone Beta HCg.

Quando fare il test di gravidanza

I test di gravidanza possono essere effettuati fin dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni mentre sarebbe inutile all’indomani di un rapporto sessuale. Potrebbe anche essere effettuato 7 giorni prima della data indicativa delle mestruazioni, in questo caso, però l’esito potrebbe non essere sicuro e bisognerà ripeterlo dopo qualche giorno.
Per quanto riguarda il momento della giornata più indicato per fare il test, possiamo dire che può essere effettuato in qualsiasi momento anche se è preferibile al mattino poiché appena svegli c’è una maggiore concentrazione di ormoni.